28_CONZALES ROSSI | Abitare a Milano 1/ via Civitavecchia

Category
Italy

NAME

Project title: Abitare a Milano 1/ via Civitavecchia

Recommending party
The project has been submitted by:

Consalez Rossi Architetti Associati

 

LOCATION
Country:
 Italy

City: Milano

Address: 

Via Civitavecchia 1

AUTHOR

Designer or design team architects:

Consalez Rossi Architetti Associati, Vudafieri Saverino Partners, Francesca Peruzzotti, Andrea Starr Stabile

DETAILS  

Plot Area: 24.780 m2

Gross Area: 11.847 m2

Of which residential: 82,8%
Public/communal areas: 5,9%
Facilities for the public: 8,7%
Business/trade: 2,6%
Offices: -%

Number of residential units: 110
Typology of users: families, old aged people,
Total building costs Euros: 15.471.318,79 M€
Building Cost = Total Bulding Cost / Gross Area: 1.305,92 €/mq
Floor area ratio = Gross Area / Plot Area: 0,48 mq
Work started on date: 03/2006
Work completion date: 08/2010

OWNERSHIP 

Promoter: Comune di Milano
Owner: Comune di Milano
Allotment rule: Bando di evidenza pubblica

Reduction cost percentage compared to the market value:
– assignement: non prevista %
– rent: 55 %

Description of the project: 

Contesto/Strategia urbana.  Il progetto di architettura e’ l’elemento di connessione tra parco e città.: il confine con il verde è disegnato da una grande linea che è anche un una sorta di diga, che separa e il Parco le case, poste alla quota superiore al sicuro dalle esondazioni del Lambro. La forma di questa grande curva diventa l’espressione diretta della sintesi tra parco e città, come un grande abbraccio. Il quartiere si allarga nel parco e il parco stesso si protende verso la città. Al disegno planimetrico corrisponde la composizione dell’architettura: la misura e la densità degli edifici diminuisce dalla città al parco e si sgrana del verde.

Programma/funzioni. Il programma originale ha trovato forma nelle diverse tipologie. Le case comunali nella torre, gli appartamenti Aler nelle stecche, il servizio alla città nel lungo edificio della casa dell’acqua. I servizi pubblici sono pensati in diretta relazione con il disegno dello spazio aperto e dell’accessibilità. Differenti gradi di servizi sono strettamente integrati al quartiere, dagli spazi più ridotti (il portinariato sociale e le sale comuni), alle funzioni di respiro urbano (l’asilo di quartiere e la Casa dell’acqua) che delimita il quartiere verso il parco e rappresenta la sintesi e il punto d’incontro tra la realtà locale e gli utenti di tutta la città.

Strategia progettuale.  Il progetto individua alcuni meccanismi compositivi capaci di rendere espressivi i comportamenti collettivi all’interno del disegno architettonico. La natura dei servizi disegna la forma dello spazio aperto e dell’architettura stessa  Le case sono composte come dei blocchi di alloggi sovrapposti traforati da ampie logge a doppia e tripla altezza, e i buchi che trapuntano la facciata sono i luoghi che ospitano i locali comuni e il verde.

Sulle coperture di ogni singola stecca si trovano una sala comune per usi condominiali, ampie terrazze con elementi di seduta e giardini “segreti” pensili per ospitare il gioco dei bambini nella più totale sicurezza.

Sostenibilità ambientale.  Gli edifici adottano un sistema passivo di compensazione climatica. Le profonde logge delle zone giorno permettono l’ingresso dei raggi solari durante l’inverno, quando l’angolo d’incidenza è più basso, e lo impediscono durante i mesi estivi

Sostenibilità economica  Le scelte tipologiche sono state orientate sin dalla fase di concorso alla massima economia distributiva. I vani scala sono unici per ogni edificio e servono dai 4 ai 6 alloggi per piano, pur garantendo nella quasi totalità dei casi il doppio affaccio. Nella torre il volume diviso in due corpi e le risalite delle scale e degli impianti sono poste nell’angolo che unisce le figure. Nelle stecche una rampa in linea distribuisce una strada interna su cui affacciano tutti gli alloggi.. Le risorse sono state concentrate su 4 elementi ritenuti strategici: le aperture, i sistemi oscuranti, i materiali di facciata e i rivestimenti delle parti comuni.

Sostenibilità sociale. Il fitto tessuto di aree comuni, locali di servizio e spazi di flessibilità garantisce un’alta integrazione degli abitanti. La prevalenza degli spazi aperti e dei servizi, interamente aperti alla città e la proposta di nominare il quartiere come nuova porta al parco (fermata Metro Crescenzago – Parco Lambro) anticipano la natura pubblica degli spazi. Le stecche, arenate come navi nel prato verde del parco e completamente accessibili, sono l’immagine simbolica del nuovo quartiere.