30_CATTONE-VENTURINI | 12 alloggi Sondrio

Category
Italy

NAME

Project title: Proposta di partecipazione al programma regionale straordinario per l’emergenza abitativa – 2 corti per 12 alloggi in locazione a Sondrio

Recommending party
The project has been submitted by:

Architetto Marco Cattone

LOCATION

Country: Italy

City: Sondrio

Address: 

AUTHOR

Designer or design team architects:

Architetto Marco Cattone

Proprietà:

A.L.E.R. della Provincia di Sondrio

Description of the project:

Progettare oggi un edificio è cosa estremamente complicata, le questioni tecniche, normative ed economico-finanziarie hanno infatti ristretto di molto lo “spazio di manovra” dell’architetto che si trova ad operare in una babele di linguaggi. Un linguaggio comune, socialmente riconosciuto, non esiste più, ognuno si crea le sue regole ed i suoi limiti in maniera del tutto indipendente; non c’è quindi un’architettura ufficiale a cui uniformarsi o contro cui battersi. E’ credendo invece nell’autorità degli esempi e riconoscendo che le buone architetture sono sempre dei gesti di fedeltà e di ammirazione per quanto li ha preceduti e resi possibili, che ci siamo mossi nel progettare il nostro edificio.

Il riferimento è stato quello delle costruzioni a corte; in un luogo come quello che abbiamo a disposizione per la costruzione, posto al confine della città senza riferimenti tipologici attigui, abbiamo pensato ad un riferimento tipologico “forte” che ha attraversato indenne le epoche, gli stili ed i confini geografici.

L’immagine della pianta e dell’alzata del convento della Carità a Venezia presente nei “Quattro libri” di Palladio è stata sicuramente la fonte ispiratrice di questo progetto, non dimenticando comunque i nostri palazzi a corte presenti sia in valle che a Sondrio.

Nel lavoro poi tutto questo è diventato solo una traccia, una sorta di incoraggiamento per un ennesimo ricominciare tutto da capo, in quanto le condizioni cambiano non permettendoci mai di dare qualche cosa per scontato.

L’edificio

Formato da due corpi di fabbrica uniti dal volume dei collegamenti verticali, l’edificio racchiude al suo interno due corti aperte, che ritrovano la loro misura solo nella pavimentazione.

Le due corti sono infatti evocate dal porticato ripetuto sui primi due piani, che ospita la distribuzione orizzontale ed i balconi degli alloggi, ma risultano interrotte, quasi fossero incompiute, se non nella pavimentazione; nella corte sud un muro perimetra il lato mancante mentre in quella a nord è il dislivello con l’accesso alle autorimesse che delimita la corte stessa.

L’intenzione è quella di fornire l’edificio di spazi privati protetti, fruibili dagli inquilini, che potranno essere utilizzati per l’incontro e la socializzazione e che evocheranno l’atmosfera dei palazzi con corte o dei chiostri conventuali.

Gli appartamenti, occupano l’intera larghezza dei corpi di fabbrica, un lato prospetta sulle corti e sulla balconata, l’altro lato avrà invece una visuale più ampia sull’esterno.