Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta 2019

Il Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta, bandito dall’Ordine degli Architetti di Milano con cadenza biennale e giunto alla settima edizione 2019, è rivolto alle migliori realizzazioni europee di edilizia sociale ed è punto di riferimento del dibattito sul social housing a livello internazionale. Il Premio focalizza l’attenzione verso la qualità complessiva dell’ambiente costruito e la sostenibilità del progetto architettonico. 

I progetti ammessi all’edizione 2019 sono quelli costruiti e consegnati tra il gennaio 2014 e il dicembre 2018 sul territorio dei 28 paesi della Comunità Europea e della Svizzera. Per opere di edilizia sociale si intendono le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte ad una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato.

Alla settima edizione del premio hanno partecipato 19 progetti (Austria, Danimarca, Francia, Italia, Spagna, Svizzera), 9 dei quali sono passati alla seconda e ultima fase.

VINCITORE

 Housing on Lisbjerg Bakke, Vandkusten Architekten, Danimarca.

La giuria ne ha apprezzato il concetto di costruzione degli edifici e il pensiero in una prospettiva di lungo termine, l’impatto ecologico legato anche all’economia circolare, la qualità degli spazi comuni e degli spazi semiprivati tra i volumi, la flessibilità delle planimetrie e l’ottimizzazione degli spazi, i costi bassi. Tutti questi aspetti hanno un grande potenziale nello sviluppo del sistema proposto nell’ambito di social housing. Il grado di sostenibilità del progetto che crea un satellite di social housing in zona suburbana, non è del tutto soddisfacente nonostante riesca a creare una sorta di contesto urbano.

Il progetto vale allo studio Vandkusten Architekten il premio di 10.000,00 € e come da tradizione per il premio, la nomina in giuria per la prossima edizione 2021.

Progettato con un nuovo sistema di costruzione ibrido (sistema Wood Stock), “Housing on Lisbjerg Bakke” si compone di 40 unità abitative con 27 tipologie residenziali differenti (dai 50 ai 115mq), interpretazione dello studio Vandkunsten dell’uso del legno nell’architettura contemporanea: il legno lamellare è stato utilizzato per i montanti, per le travi, per la copertura e per gli elementi di facciata, in abbinamento a una struttura in calcestruzzo e acciaio.
Il complesso è situato nel sobborgo collinare di Lisbjerg, a soli 10 km da Aarhus, ed è stato concepito come un piccolo villaggio composto da due gruppi abitativi densi, ciascuno con la propria piazza e collegati da una piccola strada. Grande attenzione è stata data alla promozione del vivere condiviso: i cluster sono dotati di ampi spazi di accesso e aree pubbliche e semipubbliche come sale comuni per incontri sociali o eventi privati, lavanderie e depositi in condivisione.
L’architettura del Lisbjerg Bakke è definita dall’uso dei materiali e dai benefici offerti dalla prefabbricazione. Il sistema di travi, pali e gli elementi del ballatoio offrono grande flessibilità planimetrica, consentendo la riprogettazione degli spazi, in modo da poterli riadattare in futuro alle mutevoli esigenze dei residenti.

Del progetto, la giuria ha apprezzato il concetto di costruzione degli edifici e il pensiero in una prospettiva di lungo termine, l’impatto ecologico legato anche all’economia circolare, la qualità degli spazi comuni e degli spazi semiprivati tra i volumi, la flessibilità delle planimetrie, l’ottimizzazione degli spazi e i costi bassi.
Tutti questi aspetti hanno un grande potenziale nello sviluppo del sistema proposto nell’ambito di social housing.
Il grado di sostenibilità del progetto che crea un satellite di social housing in zona suburbana, non è del tutto soddisfacente nonostante riesca a creare una sorta di contesto urbano. (dalla relazione di progetto)

MENZIONI speciali

5. COOPERATIVE BUILDING STADTERLE, BUCHNER BRÜNDLER ARCHITEKTEN, SVIZZERA
Menzione per l’intero processo, compresa la proficua interazione tra cooperativa e architetti. Il risultato di un’architettura rilassata e informale, le diverse tipologie di appartamenti, la ricchezza di spazi privati e spazi condivisi quali terrazza sul tetto, ingresso con adiacente lavanderia e ballatoi-balconi di accesso aumenta l’atmosfera positiva. Il progetto risponde adeguatamente ai requisiti di quartiere della società 2000Watt.

7. SUNDPARKEN, CHRISTIAN FREDERIK MØLLER ARCHITECTS, DANIMARCA  
Menzione per il rinnovamento di un insediamento degli anni ’70, problematico dal punto di vista ecologico e sociale; per la ristrutturazione degli edifici e degli interni, i volumi aggiunti, il cambiamento nell’uso degli spazi esterni con una migliore relazione tra spazi pubblici, semi-pubblici e privati. Il coinvolgimento degli abitanti ha contribuito a creare accettazione e ha portato a una nuova immagine creando un migliore equilibrio sociale.

EDIZIONE 2019

Giuria
Monique Bosco-von Allmen (Svizzera)
2 Pascal Müller (Svizzera)
3 Rossella Gotti (Francia)
4 Jens Kvorning (Danimarca)
5 Laura Montedoro (Italia)

Membri supplenti:
6 Fabio Lepratto (Italia)
7 Marco Peverini (Italia)

 

Comitato Scientifico:
Renzo Bassani, Antonio Borghi, Valeria Bottelli, Massimo Bricocoli, Paola Delmonte, Marco Dettori, Peter Ebner, Carmen Espegel, Giordana Ferri, Mauro Galantino, Anna Kaestle, Péter Kis, David Lorente Ibáñez, Bart Lootsma, Alessandro Maggioni, Camillo Magni, Paolo Mazzoleni, Carlo Melograni, Massimiliano Monetti, Laura Montedoro, Luciano Niero, Orsina Simona Pierini, Anna Maria Pozzo, Giovanni Rivolta, Dan Schürch, Oliver Thill, Daniela Volpi, Guillermo Vàzquez Consuegra, Sascha Zander.

 

Partner scientifico:
Unità di ricerca 2C Casa e Città –  Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – Politecnico di Milano

Patrocini:

Per qualsiasi informazione scrivere a
mail: premiobaffarivolta[@]ordinearchitetti.mi.it
telefono: +39 02.62534242